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Scritto da Redazione   
Lunedì 26 Novembre 2012 08:29

17 e 18 dicembre 2.012

Il giorno, fatidico, è vicino! Tutto si consumerà, a livello nazionale, Provincia per Provincia, nei giorni 17 e 18 dicembre 2.012, in 50 minuti, davanti a un p. c. (personal computer), sorteggiati concentrati immobili. Il ‘dio’ computer farà tutto, deciderà tutto: due giorni, ogni giorno 4 turni, per un totale di otto turni: l’umano tende a scomparire. L’onestà la giustizia l’obiettività della ‘macchina’ è… fuori discussione. La risposta è… in tempo reale: dentro o fuori, sì o no, bianco o nero!

“Fuori discussione” a patto che… Tranne il fatto che, evidentemente, chi pensa scrive determina le domande quesiti test immetta domande quesiti test inoppugnabili indiscutibili: avallati scientificamente dalla ricerca…   ------------à Speriamo la recente esperienza del CONCORSO DIRETTIVO, ancora in atto per alcune Regioni, per i suoi dolorosi sfilacciamenti (anche economici) che ha fatto e fa sognare sperare soffrire migliaia di ‘aspiranti’, insegni qualcosa, anche se non siamo (eccezionalmente!) ottimisti, solari, come sempre…

Stiamo parlando della PRE-SELEZIONE e, cioè, di ciò che viene prima della SELEZIONE. È la prova più difficile, questa; dicono che, questa ‘modalità’, è: -Di natura europea, adottata, diffusamente a-criticamente indiscutibilmente, da tutta la P. A. (Pubblica Amministrazione).

50 domande test quesiti, sorteggiati (ovviamente, dal p. c. La prova di pre-selezione sarà la stessa, per tutti gli/le aspiranti docenti) tra i circa 3.500 che il Ministero I. U. R. (la sua commissione di esperti competenti professionisti…) proporrà e di cui sapremo tutto leggendo la Gazzetta Ufficiale del 27 novembre 2.012 (IV serie speciale - concorsi). Le 3.500 domande test quesiti non saranno ‘scaricabili’ e, pertanto, i candidati si potranno esercitare direttamente sul computer.

Nella stessa GAZZETTA e nello stesso giorno leggeremo, inoltre: (Z) le sedi presso cui ci si dovrà recare; (V) il calendario delle ‘sessioni’ - ‘turni’. Tutto sarà pubblicato sul sito del MIUR e sui siti degli Uffici Scolastici Regionali attraverso la RETE INTRANET. Inoltre, ancora: (U) leggeremo, sul SITO del Ministero, l’”archivio completo” dei 3.500 domande test quesiti; (T) la prova (i 50 domande test quesiti) sarà ‘generata’, casualmente, dal sistema che ‘pescherà’ sulla “banca dati” dei Test domande  quesiti.

L’aspirante insegnante accederà alla “postazione informatica”, della sede scolastica già indicata, attraverso un “codice di identificazione” indicato lo stesso giorno della prova pre-selettiva. La prova è ‘unica’, nazionale, per tutti i posti e per tutte le classi di concorso; è prova computer-based: si svolgerà nelle aule di informatica degli Istituti scolastici

20 giorni prima, stabiliva il Bando, e 20 giorni prima sarà disponibile l’elenco della batteria… logico-comprensiva e tecnologico-linguistica ‘straniera’: dal 27 novembre appunto.

Su 3.500 domande test quesiti circa, solo 50 saranno sorteggiati, dal computer, per l’aspirante alla docenza nella Scuola del nostro Paese: dalla Scuola dell’infanzia al Primo e al Secondo ciclo dell’Istruzione (Legge n. 53/03: «Delega al Governo per la definizione delle norme generali sull’istruzione e dei livelli essenziali delle prestazioni in materia di istruzione e formazione professionale», che è il nostro attuale Sistema scolastico nazionale).

50 domande test quesiti a cui bisognerà rispondere correttamente in 50 minuti, come già detto; non si potrà uscire fuori per nessun motivo: i bisogni fisiologici si dovranno soddisfare prima o dopo; non si potranno possedere utilizzare consultare né testi cartacei (tradizionali) né on-line (nelle loro  variegate ‘espressioni’ di “ultima generazione”).

 

50 domande test quesiti (ogni quesito, con 4 possibili risposte; ogni candidato, inoltre, avrà un test differente) di cui:

(ё) 18 di natura logica (valutazione delle capacità logiche del candidato/a);

(ё) 18 di natura… comprensione del testo (capacità letterarie tout court);

(ё) 7 di natura tecnologico-multimediale (valutazione delle competenze digitali);

(ё) 7, infine, di natura linguistico-‘straniera’ (conoscenza e padronanza di una delle 4 Lingue

utilizzate nell’U. E. [Unione Europea]: francese spagnola tedesca inglese).

Su 50 domande test quesiti 35 devono essere corretti. Come funziona? Così: (a) a ogni risposta corretta corrisponde 1 punto; (b) a ogni risposta sbagliata corrisponde uno -0,5 (meno mezzo punto); (c) a ogni risposta non data corrisponde uno 0 (zero).

Il risultato sarà conosciuto dal candidato, in tempo reale, perché apparirà, visualizzato, automaticamente, sul computer. Evidentemente, se il risultato risulterà positivo, allora l’aspirante-docente potrà partecipare al concorso vero e proprio (scritto, orale, …). Inteso che questo ‘punteggio’, conseguito nella pre-selezione, nulla conta ai fini del concorso vero e proprio.

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Considerazioni. Era necessario opportuno importante bandire un concorso per docenti della Scuola italiana? Risposta: -Sì! Assolutamente sì, perché c’è la legge che lo vuole e noi non possiamo calpestarla. Anche se, da parte di molti, ahimé!, ciò avviene...

Ma, si obietterà, con tutto il precariato che abbiamo (200.000 Persone e oltre che, a vario e a volte sacrosanto titolo, aspirano a un posto a tempo indeterminato) come la mettiamo? Bella domanda. A cui contrapponiamo un’altra: -E con i ‘giovani’ che hanno titolo a partecipare a un concorso, considerato che la legge c’è, come la mettiamo? Non è una “questione piccola”, e ben lo sappiamo; però, non è questa la sede per approfondire capire spiegare…

Insomma, Francesco PROFUMO, il Ministro, a nostro parere, ha fatto bene a bandire il concorso.

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Ma, i numeri non sono finiti. Diamo i numeri per riflettere capire decidere. Autonomamente. Liberamente. L’’’operazione selezione”, con queste modalità, si dice, è funzionale all’’alleggerimento’ del concorso medesimo; diversamente facendo, si dice, inespletabile per i grandi numeri…

Italia. 321.210 candidati hanno fatto domanda, ovviamente, on-line. Di questi, ben 214.453  non provengono dalle “graduatorie a esaurimento” (e che, dunque, generalmente non hanno esperienza d’insegnamento). I posti disponibili, a concorso, sono 11.542. altrettanti saranno assegnati per il… “doppio canale”.

Ma, come sono distribuite lo domande prodotte dagli/dalle aspiranti-docenti nel nostro Paese? Così: il 26,2% riguarda i posti disponibili nella Scuola materna; il 26,6% quelli della Scuola primaria; il 20% i posti disponibili nella Scuola secondaria di 1° grado; il 27,2% quelli della Scuola secondaria di 2° grado.

Calabria. Gli aspiranti-docenti, che hanno presentato domanda, in Calabria, sono 17.305, di cui 10 sono Persone disabili. I posti disponibili sono 787.

Cosenza. Gli aspiranti-docenti che hanno presentato domanda, a Cosenza, sono ben 5.576, di cui 4 sono Persone disabili.

Curiosità. Ben l’80% dei partecipanti sono donne. L’età media dei partecipanti è 38,4 anni.  A livello nazionale a ogni 28 Persone tocca 1 posto; ovviamente, la media cambia Regione per Regione, in riferimento alle domande prodotte.

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PENSIERINI

  • Déjà vu! Ricorsi. Film già visto, più volte, negli ultimi 40 anni. Ci sono i ‘furbi’. Ci sono

sempre stati. Il Bando ‘ordina’ una cosa, la gente generalmente si attiene, magari a malincuore, protestando… Però, una parte non si attiene e sostiene che sia ingiusto escludere dal concorso i docenti laureati ma non abilitati. Alcuni fanno ricorso e il TAR-Lazio, come quasi sempre, dà la sospensiva e li ammette con riserva. Si scatena l’ira di Dio. Come sempre: i furbetti ce la faranno, in tanti; quelli che si sono attenuti alla disposizione normativa sono esclusi beffati perdenti.

E così il Tribunale ha accolto alcuni ricorsi e con le Ordinanze 03985/12 e 04001/12 ha ammesso. L’argomento non merita ulteriori attenzioni, perché sarebbe complicato spiegare e far capire come sia giusto che, di fronte a una norma anche ‘sbagliata’, bisogna che ci si attenga, tutti… Non a caso, fa/è Storia di civiltà giuridica, il libro di don Lorenzo MILANI secondo il quale L’obbedienza non è più una virtù. la legge, quando si consideri, ingiusta, va criticata e denunciata; ma i Cittadini e le Cittadine si devono attenere…

  • Commissioni giudicatrici. Con O. M. n. 92 del 23 novembre 2.012 si danno le istruzioni per

la formazione delle commissioni esaminatrici, per titoli che bisogna possedere, …

La domanda, dell’ avente diritto, va prodotta, on-line, dal 27 novembre al 12 dicembre 2.012, utilizzando la “procedura informatica Polis sul sito del MIUR”. Saranno formati gli elenchi, ovviamente diversificati, dai quali saranno sorteggiati i nomi dei presidenti di commissione e dei componenti.

Nel D. M. n. 91 del 23 novembre 2.012 si elencano i requisiti occorrenti, per poter far parte delle commissioni giudicatrici, sia come docenti sia come presidenti. Ovviamente, diversificando a seconda dei titoli posseduti, del ‘tipo’ di Scuola richiesto, …

Mentre per i presidenti, a cui possono aspirare i dirigenti tecnici, i dirigenti scolastici, i docenti universitari, …, occorrono 3 anni nel ruolo; per i commissari occorrono 5 anni di ruolo effettivo nella classe di concorso a cui il concorso si riferisce.

  • 15 gennaio 2.013. Sarà pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale, l’avviso relativo al calendario

delle prove scritte. Febbraio 2.013. Inizio delle prove: prova scritta; prova pratica (eventuale); prova orale con simulazione di lezione (30 minuti).

  • Luisa Ribolzi. Considerazioni. «Come leggere i dati  -scrive la Ribolzi-  che contrastano con

l’ipotesi che sulla nave del concorso sarebbero tutti quelli che stavano nelle graduatorie, per ‘velocizzare’ il loro percorso?

Una considerazione pessimistica porta a pensare che i precari preferiscono un’attesa più lunga, senza rischi, a un percorso più breve, ma che richiede un accertamento delle competenze.

Più ottimisticamente possiamo rallegrarci del fatto che è presente tra i più giovani una diffusa aspirazione a entrare nella scuola.

È possibile, in base a questi dati  -annota sempre Luisa Ribolzi, su Il Sole 24 Ore del 24 novembre 2.012-  stimare il peso della disoccupazione su questa aspirazione. (…). Ancora una volta, emerge la considerazione che il ministro dell’Istruzione, l’impresa italiana con più dipendenti, non ha mai avuto, e non pare intenzionato ad avere, una politica del personale».

Francesco Fusca

 

Corigliano Calabro, 25 novembre 2.012

 

 

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